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Turni infrasettimanali e turnover: quanto pesano davvero sui risultati

Tre partite in sette giorni dovrebbero cambiare tutto. Abbiamo cercato l'effetto nell'archivio in tre modi diversi: il primo non trova nulla, il secondo trova il contrario, il terzo spiega perché.

Pubblicato il 14 settembre 2026

L'idea è così diffusa da sembrare ovvia: una squadra che gioca mercoledì e poi sabato arriva stanca, il tecnico ruota, e i risultati ne risentono. Abbiamo provato a misurarla sull'archivio, e quello che è uscito non assomiglia all'idea.

Primo modo: il giorno della settimana

Il confronto più semplice è fra le partite giocate fra martedì e giovedì e quelle del fine settimana. Le differenze ci sono e sono minuscole.

CompetizioneInfrasettimanaliGolVittorie in casaFine settimanaGolVittorie in casa
Serie A5252,7841,3%3.7822,7242,5%
Premier League1.9952,6245,2%9.9132,7145,8%
La Liga5452,6346,6%3.6782,7146,3%
Bundesliga2732,9045,1%4.0663,0544,4%
Ligue 13882,6044,6%3.1792,6744,1%

Archivio openfootball (CC0), 260.125 partite distinte. Le differenze nei gol stanno entro 0,15 a partita e quelle nelle vittorie casalinghe entro 1,2 punti — e non vanno nemmeno tutte nella stessa direzione: in LaLiga e in Ligue 1 si vince in casa un po' di più a metà settimana, in Serie A e in Premier un po' di meno.

Il motivo per cui questo confronto non trova niente, però, è che è un indicatore debole. In un turno di mercoledì scendono in campo insieme le squadre che hanno giocato la coppa tre giorni prima e quelle che riposano da una settimana: mescolarle nasconde l'effetto invece di misurarlo.

Secondo modo: i giorni di riposo veri

Allora abbiamo calcolato, per ogni squadra e ogni partita, quanti giorni erano passati dalla sua partita precedente — in qualsiasi competizione, che è il punto. Qui un effetto si vede, ed è forte. Ma è rovesciato.

CompetizioneCasa con ≤3 giorniVittorieCasa con ≥6 giorniVittorie
Serie A63848,9%3.43141,0%
Premier League2.03149,1%9.05645,2%
La Liga69749,5%3.43944,8%
Bundesliga88150,1%3.46242,8%
Ligue 155148,6%2.86842,9%

La squadra che ha giocato tre giorni prima vince di più, non di meno, e il divario arriva a sette punti in Bundesliga. Lo stesso si vede nei confronti diretti: quando le due squadre hanno almeno due giorni di riposo di differenza, quella più riposata vince nel 28-34% dei casi e quella più stanca nel 41-46%.

Terzo modo: perché il secondo conto inganna

Chi ha giocato tre giorni fa non è una squadra a caso: è una squadra impegnata anche in Europa o in coppa. Cioè, quasi sempre, una squadra forte. «Pochi giorni di riposo» non misura la stanchezza, misura il fatto che quel club è ancora vivo in più competizioni.

Il conto corretto confronta ogni squadra con sé stessa, dentro la stessa stagione: la sua percentuale di vittorie quando gioca con tre giorni o meno di riposo, contro la sua percentuale quando ne ha sei o più. Così la forza della squadra esce dal conto, perché è la stessa squadra.

La differenza che resta è: +0,5 punti in Serie A, +0,7 in Premier League, −0,1 in LaLiga, +3,3 in Bundesliga, +3,0 in Ligue 1, su 143-664 squadre-stagione per campionato. In tre campionati su cinque è sotto il punto, cioè niente; in Bundesliga e in Ligue 1 resta un margine di tre punti, e va a favore di chi ha riposato di MENO — il contrario della penalizzazione che si cerca.

Cosa si può dire, e cosa no

Si può dire che la penalizzazione da calendario fitto, sui risultati, non si vede. Né come giorno della settimana, né come giorni di riposo una volta tolta di mezzo la forza della squadra. ⚠ Con due avvertenze sul terzo conto. La prima: entrano solo le squadre che hanno almeno tre partite in entrambe le condizioni, cioè quasi soltanto i club impegnati in Europa o in coppa — la selezione che il conto voleva togliere rientra in parte dalla porta di servizio. La seconda: qui non abbiamo fatto il controllo del rimescolamento che nel pezzo sulla fallacia dello scommettitore ha rivelato una distorsione di un punto e mezzo, quindi i +3,3 e +3,0 non sono al riparo dallo stesso dubbio.

⚠ Non si può dire che il turnover non esista o non serva. Noi misuriamo i risultati, non le formazioni: non abbiamo i undici schierati, quindi non sappiamo chi ha ruotato e chi no. Un tecnico che ruota bene ottiene lo stesso risultato con giocatori diversi, e nei nostri numeri quella rotazione è invisibile — il che è compatibile con tutto quello che abbiamo trovato.

E non si può dire niente su una singola partita. Questi sono numeri su migliaia di casi; una squadra che gioca la terza in otto giorni con mezza rosa fuori è una situazione particolare, e le situazioni particolari non si leggono in una media.

Dove il calendario conta davvero

Il calendario resta un'informazione utile, ma per una ragione diversa da quella che si dice di solito: cambia quando le quote si muovono. Un turno infrasettimanale ha finestre di pubblicazione più strette, meno tempo fra l'uscita dei prezzi e il fischio d'inizio, e più partite ravvicinate su cui i banchi devono aggiornare.

Il calendario dei prossimi turni, competizione per competizione, sta nella sezione statistiche; il confronto fra operatori su ciascuna partita nella pagina delle quote.

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