Il Registro

Come tenere un registro delle scommesse: cosa annotare e perché

Otto campi bastano. Il motivo per cui servono non è la contabilità: è che senza il numero di giocate e la quota, il saldo non dice se stai andando bene o se sei dentro una striscia.

Pubblicato il 14 settembre 2026

Un registro serve a rispondere a una domanda sola: quello che è successo finora è un metodo o è caso? Il saldo, da solo, non lo dice. Servono il numero di giocate e le quote, perché sono quelli a stabilire quanto rumore c'è attorno al risultato.

La misura del rumore è brutale: dopo cento giocate a quota 2.00 il margine di errore sul rendimento è di ±19,6 punti. Un +15% osservato è compatibile con un −4% vero. Senza sapere quante giocate hai fatto, quel +15% non lo puoi nemmeno interpretare.

Gli otto campi che servono

  • La data e l'ora della giocata — non della partita: serve a sapere quanto prima del via hai giocato.
  • L'evento e il mercato, scritti in modo che fra sei mesi si capisca ancora.
  • La quota al momento della giocata. È il campo più importante dopo l'esito, e quello che si dimentica più spesso.
  • L'importo. Serve per lo yield, che è utile diviso giocato.
  • L'operatore. Senza, non potrai mai sapere se una parte del tuo risultato dipende da dove giochi.
  • L'esito: vinta, persa o rimborsata. Il rimborso non è un pareggio: toglie la giocata dal conto invece di contarla zero.
  • Il motivo, in una riga. Non serve a te di oggi, serve a te fra tre mesi che rileggi.
  • ⚠ La quota di chiusura, se riesci a prenderla. È quella che permette il controllo del paragrafo seguente.

Perché il rimborso non va contato come pareggio

Una giocata rimborsata — un Draw No Bet finito in parità, un evento annullato — non è un risultato neutro: è una giocata che non è avvenuta. Contarla come «zero» gonfia il denominatore dello yield e fa sembrare il rendimento più basso di quello che è.

È il modo in cui il nostro registro la tratta: la giocata esce dal conto, e la quota complessiva di una schedina multipla viene ricalcolata dividendo via la quota della selezione rimborsata.

Le due cose che un registro fa vedere e la memoria no

La prima è la rincorsa. Dopo una serie di perdite, gli importi salgono: è il comportamento più comune e il più difficile da notare dall'interno, perché ogni singolo aumento sembra ragionevole. Sul registro si vede subito, guardando se l'importo medio cresce dopo i giorni storti.

La seconda è la selezione dei ricordi. La memoria conserva gli episodi che confermano — la volta che la serie ha retto — e lascia cadere gli altri. Il registro conserva anche quelli, ed è tutta la differenza.

Come leggerlo, una volta che c'è

Tre tagli, in quest'ordine. Per fascia di quota: quasi tutti hanno un rendimento diverso sulle quote basse e su quelle alte, e spesso è l'unica cosa vera che emerge. Per mercato: l'1X2 e l'Under/Over non costano lo stesso, e quale dei due costi meno cambia da un operatore all'altro. Per operatore: lo stesso mercato ha margini diversi da un banco all'altro, e su alcuni campionati la differenza è di parecchi punti. ⚠ Nessuno dei tre è una vista del nostro registro: si ottengono esportando in CSV, che è un bottone, e raggruppando in un foglio di calcolo.

⚠ E in ciascun taglio, guarda quante giocate ci sono dentro prima di leggere la percentuale. Dividere cento giocate in cinque fasce di quota significa avere venti giocate per fascia, e con venti giocate non si misura niente.

Quando il registro dice qualcosa

Non presto. Con un vantaggio vero del 2% a quota 2.00 servono circa 9.600 giocate perché il rendimento si distingua da zero; con un vantaggio del 5%, 1.533. Sono numeri che rimettono in scala l'idea di «sto andando bene».

Il che non rende il registro inutile nel frattempo, al contrario: le due cose del paragrafo precedente — la rincorsa e la selezione dei ricordi — si vedono molto prima, e sono quelle su cui si può intervenire davvero.

⚠ Il registro di OddSonar oggi ne tiene sei: data, sport, evento, operatore, puntata, quota, più il portafoglio e l'esito. Non ha un campo per l'ora, per il mercato, per il motivo né per la quota di chiusura — quelli vanno in fondo al campo evento o in un foglio a parte. Quello che fa da sé è chiudere le giocate confrontandole con i risultati, così almeno i conti non dipendono da quanto ti ricordi.

OddSonar confronta le quote pubblicate dai bookmaker con concessione ADM. Non diamo pronostici e non accettiamo scommesse. Il gioco è riservato ai maggiorenni e può causare dipendenza.